Il 2026 offre una serie di eventi astronomici di rilievo visibili dall'Italia, distribuiti in modo abbastanza uniforme lungo l'anno. Alcune delle congiunzioni planetarie risultano particolarmente strette — fino a frazioni di grado di separazione — e rappresentano occasioni rare per fotografie grandangolari senza necessità di strumenti ottici. Gli sciami meteorici mantengono i picchi consueti, con condizioni lunari che favoriscono l'osservazione delle Geminidi di dicembre.

Eclissi

Eclissi lunare parziale – 7 marzo 2026

Visibile dall'Italia nelle prime ore della notte. L'ombra della Terra coprirà circa il 93% del disco lunare intorno alle ore 23:12 UTC (00:12 ora italiana). La penombra entra in contatto con la Luna già dalle 21:30 UTC. L'evento è visibile a occhio nudo senza strumenti; un binocolo 10×50 permette di apprezzare i dettagli della progressione dell'ombra sulla superficie lunare.

Eclissi solare totale – 12 agosto 2026

La fascia di totalità attraversa la Groenlandia, le Isole Faroe, la Spagna settentrionale e le Baleari. Dal territorio italiano peninsulare l'eclissi sarà parziale, con una percentuale di copertura del disco solare variabile tra il 60% (nord Italia) e il 45% (Calabria). La Spagna settentrionale — in particolare la zona di Pamplona e del Passo del Roncevaux — offre la totalità con una durata massima di circa 2 minuti e 10 secondi. Per chi intende spostarsi per assistere all'eclissi totale, le Isole Baleari presentano le condizioni logistiche più favorevoli nel raggio raggiungibile dall'Italia.

Attenzione: L'osservazione diretta del sole richiede filtri solari omologati (certificati ISO 12312-2). Occhiali da sole ordinari, radiografie o film fotografici non offrono protezione adeguata. Durante la fase di totalità, l'osservazione a occhio nudo è sicura solo nei secondi in cui il disco solare è completamente coperto.

Opposizioni planetarie

Opposizione di Giove – 26 gennaio 2026

Giove raggiunge l'opposizione in Gemelli, con un diametro apparente di circa 47 secondi d'arco — il massimo del ciclo biennale. A questa elongazione, le quattro lune galileiane (Io, Europa, Ganimede, Callisto) sono facilmente distinguibili con binocoli da 7×50 in poi. Un telescopio da 100 mm con ingrandimenti di 100–150× rivela la struttura delle fasce equatoriali e, nelle notti di seeing ottimale, la Grande Macchia Rossa — una struttura anticiclonica con dimensioni di circa 16.000 km di diametro.

Opposizione di Saturno – 3 luglio 2026

Saturno si trova in Acquario durante l'opposizione del 2026. Il diametro apparente del pianeta raggiunge 18,8 secondi d'arco, con gli anelli inclinati di circa 3,7° rispetto alla linea di vista dalla Terra — una configurazione quasi di taglio che riduce l'apertura apparente degli anelli rispetto agli anni precedenti. Nonostante l'inclinazione ridotta, la divisione di Cassini rimane visibile con aperture superiori a 100 mm. La luna Titano (magnitudine 8,5) è separabile già con un binocolo stabile.

Opposizione di Marte – 19 febbraio 2026

L'opposizione di Marte del 2026 non è una di quelle favorevoli: il pianeta si trova vicino all'afelio, con un diametro apparente di soli 13,8 secondi d'arco. La calotta polare sud è parzialmente visibile. Con 150 mm di apertura e seeing decente, la superficie mostra le principali regioni scure (Syrtis Major, Mare Acidalium). Un'opposizione molto più favorevole è attesa nel 2027.

Sciami meteorici principali

Perseidi – picco 12–13 agosto 2026

Le Perseidi rappresentano lo sciame più popolare dell'anno per il clima favorevole del mese di agosto. Il radiante si trova nella costellazione di Perseo e sorge nelle prime ore della notte. Il tasso orario zenitale stimato (ZHR) è di 100–120 meteore/ora in condizioni ideali. Nel 2026 la luna è al primo quarto il 13 agosto, il che significa che tramonta intorno alla mezzanotte, lasciando le ore centrali e finali della notte prive di interferenza lunare.

Geminidi – picco 13–14 dicembre 2026

Le Geminidi sono probabilmente lo sciame più intenso dell'anno in termini di ZHR (fino a 150 meteore/ora al picco), e a differenza della maggior parte degli sciami hanno come corpo genitore un asteroide (3200 Phaethon) piuttosto che una cometa. Nel 2026, la luna nuova cade il 15 dicembre, il che significa che la notte del picco è priva di interferenza lunare — condizioni eccellenti per l'osservazione. Il radiante in Gemelli sorge prima delle 21:00 ora locale, permettendo sessioni prolungate anche nei giorni precedenti il picco.

Quadrantidi – picco 3–4 gennaio 2026

Le Quadrantidi presentano un picco molto stretto (6–12 ore), il che rende la pianificazione critica. Nel 2026 il massimo è previsto intorno alle 14:00 UTC del 3 gennaio, favorendo i siti europei nella seconda parte della notte precedente. La luna è al quarto calante e sorge nelle prime ore della mattina, interferendo con le ultime ore di osservazione.

Congiunzioni e fenomeni particolari

Congiunzione Venere–Giove – 1 luglio 2026

I due pianeti più luminosi del sistema solare si troveranno a meno di 0,5° di separazione nel cielo serale. L'evento è visibile a occhio nudo e rappresenta un soggetto fotografico eccezionale per chi dispone di un obiettivo grandangolare. La coppia tramonta circa 2 ore dopo il sole, offrendo una finestra di osservazione di circa 90 minuti in condizioni di crepuscolo avanzato.

Transito di Mercurio – non previsto nel 2026

Il prossimo transito di Mercurio davanti al disco solare visibile dall'Italia è previsto per il 2032. Nel frattempo, Mercurio raggiunge la massima elongazione orientale il 16 settembre 2026, con un'elongazione di 26,8° — condizioni favorevoli per l'osservazione serale a bassa quota sull'orizzonte ovest.

Comete attese

La cometa C/2024 X1 (Hyakutake-2) è prevista in prossimità del perielio tra luglio e agosto 2026. Le previsioni di luminosità per le comete a lungo periodo presentano margini di incertezza significativi: le stime attuali la collocano attorno alla magnitudine 6–7 al momento del massimo avvicinamento al Sole, potenzialmente visibile a occhio nudo in cieli bui. La situazione va monitorata attraverso le effemeridi aggiornate dei centri di calcolo come il Minor Planet Center.